Ciao mondo!!

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frasi^^

                       

                                                                       

    
                               

      
                                                                

                              

                             

                                                                       

    
                                                                      

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un’altra storia trista ma ne vale la pena…credetemi!!!

LEI: non mi sn mai innamorata di nessuno.. xo..ho la sensazione ke le cose siano cambiate…
LUI: a si?….
bacio dolce…. bacio desiderato…
LEI: allora amore mio….
ti ricorderai di farmi gli auguri il prossimo sabato….? è il mio compleanno…
LUI: davvero? e be certo ke mi ricorderò….
LEI: non mi aspetto 1 regalo.. io aspetto solo ke tu mi dica di si…
LUI: forse è troppo presto ci devo pensare… cmq.. ci tengo veramente tanto a te…
ti adoro pikkola….
la serata continua tra baci,carezze,abbracci,corpi ke si sfiorano,seduti su quella pankina…
sotto il cielo scuro della sera…sotto gli alberi bagnati dalla pioggia..
sotto quella nebbia ke li unisce…sotto quelle stelle ke li fissano…
la serata va avanti i 2 ragazzi vanno a bere qlcs…
ma la ragazza deve tornare a casa ad una certa ora e lascia il ragazzo con gli amici..
dove ha modo di approcciare di + con un’altra ragazza.. nonkè un’amica legata a lei….
fatto sta ke quella sera mentre LEI va a casa a pensarlo su quel letto abbracciando il cuscino immaginando
di averlo li..LUI aveva trovato modo di parlare con quest’altra…
passa una settimana al sabato seguente (festa di compleanno di LEI)…
LEI entrando nel locale saluta gli amici e aspetta ansiosamente il suo pikkolo angelo..
che aveva aspettato e desiderato x 7 giorni ke non si erano potuti vedere….
Lui arriva…
LEI: ciao amore… mi sei mancato tanto…….
ho aspettato tutta la settimana questa sera solo x veder te,,
LUI (silenzio)….grazie..
LEI cerca di capire cosa c’è che non va… e
 decide di parlargli in privato perchè sta iniziando a capire qualcosa.. ke spera non sia mai vero…
LEI: amore ma mi dici ke hai??cos’è non ti va + di vedermi? dimmelo subito… (okki lucidi)
lui la guarda….
LUI: ma no.. è ke.. nn lo so nemmeno io.. sono solo 1 po stanco…
bacio….bacio irruento..bacio forse non abbastanza desiderato..
bacio senza vero sapore..o meglio dal gusto amaro.. bacio triste..
bacio premonitore di tante e tante e ancora tante tantissime..lacrime….
la serata continua.. e escono dal locale…
 Lei continua a fissarlo.. preoccupata triste e anche 1 po nervosa…
Lui continua a stare accanto a quell’altra..
Lei non sopporta l’idea di vederli..si alza e va in un bar a bere con un’amica…
vanno insieme alla stazione anke se hanno bevuto molto…loro sono tutti là..
Lei lo vede..
Lui si arrabbia x il suo comportamento….xkè effettivamente aveva bevuto..
fatto sta ke a fine serata lei si aspettava solo un kiarimento
 e 1 bacio.. magari quella risposta.. ma nn ne era sicura…
Lei capisce ke sta x succedere qlcs di brutto tra loro…
ed è molto triste la sera del suo compleanno…
Lui si avvicina a lei..
Lei è seduta sotto il lampione..su quella pankina..
Lui è li davanti ke la guarda quasi preoccupato
 da cio ke stara x dire..
Lei ormai ha gia capito tutto e si lascia cadere una lacrima…
Lui: senti io ti devo parlare..
però non piangere che mi fai stare male..
Lei: dimmi..(cade un’altra lacrima..)
Lui: senti.. io ci ho pensato.. e non te la prendere..
 ma io non me la sento + di continuare questa storia..
Lei si alza e piange…
Lui: be xo io voglio continuare lo stesso un’amicizia xkè ci tengo a te…
Lei: si certo.. vaffanculo!
lui se ne va 1 po triste dalla risposta ke aveva ricevuto..
Lei si alza e se ne va via da sola… e non ce la fa piange…
e disperata.. non si regge in piedi..
l’amica la vede e la abbraccia forte cercando di consolarla..
Lei.. silenziosamente la guarda con gli okki pieni di lacrime..
 sposta dolcemente l’amica ke la abbraccia e si siede su quella pankina
a piangere e a ripensare a quei moenti ormai lontani da lei..
a ripensare a quel sogno che era stato suo e la sera del suo compleanno
quasi come se lo avesse ricevuto come regalo perdutamente lui scelse un’altra,,
L’amica di lei ritorna..
la guarda.. e inizia a parlargli..gli va vicino..
AMICA: sai… non ti avevo mai visto piangere..
tu dimostri sempre di essere una persona forte..
che supera ogni problema..che guarda sempre dritto davanti a sè..
che non si ferma x una storia finita così..
LEI abbassa gli okki e non ce la fa + abbraccia l’amica e scoppia in lacrime su di lei….
AMICA: be.. io spero solo ke anke se la serata ti ha rovinato tutto..
 spero ke ti ricorderai di qst momento.. xkè io ti sono vicina..
LEI si alza la guarda e con la voce tremolante riesce solo a dire "sto bene…"
poi si alza e se ne va…. sparisce dietro la nebbia…
L’amica capisce che vuole stare da sola….
è gia passata mezzanotte e LEI non torna..
 L’AMICA si preoccupa…. e la va a cercare…
la cerca disperatamente ovunque… ma non la trova….
prova a telefonare ma non risponde nemmeno.. poi..
in silenzio sente uno sparo…
l’AMICA spera ke non sia lei ma inizia a piangere..
corre veloce e ad un certo punto si trova davanti a una panchina…
L’AMICA è shockata di fronte a quella panchina….
LEI purtroppo…. aveva la pistola ancora in mano e
dall’altra parte un biglietto…
l’AMICA è sotto shock ma legge il biglietto…
e c’era scritto..
"una persona mi ha detto che non mi aveva mai visto piangere..
che io ero una persona forte che non si fermava ad una storia così..
che guardava sempre dritto a se.. be io ho guardato dritto di fronte
a me ho trovato quella pistola..non mi sono arresa dovevo sempre
 guardare avanti e lo fatto….non mi sono fermata ad una storia
 ho solamente deciso di non iniziarne mai più…
Amore su questa panchina ci siamo dati il nostro primo bacio…
te lo ricordi?…sotto le stelle abbracciati..
ecco io volevo lasciarti un ricordo proprio su questa panchina…..
ti amo…"
 
se questa storia ti ha colpito veramente come ha colpito quella ragazza,copiala sul tuo blog…
non ti costerà niente…farà solo kapire kosa può provocare 1a delusione d’amore triste…….
..
 
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conoscere meglio i ragazzi^^

stupidi.. gelosi.. freddi.. distaccati

feriscono con facilità, ma ferire loro non è altrettanto facile

piangiamo  per loro settimane intere mentre dai loro occhi non esce neanche una lacrima

stiamo ore davanti al telefono aspettando una loro chiamata…mentre loro stanno fuori con i loro amici

se li tradisci diventi una troie…se ti tradiscono loro: ah ma loro sono loro!

Ridono mentre tu ridi…ridono mentre tu piangi…

mentre soffri..insomma ridono sempre

se li vuoi vedere piangere l’unico modo è graffiargli la moto o la macchina ..

se li lasci poi tanto andranno a dire in giro che ti hanno lasciato loro e che sei una troia !

se non li ami ti lasceranno…se gli dici ti amo non ti credo crederanno 

 

se sei gelosa allora sei un lagna…

   e quando litigate in continuazione è solo perchè vi amate troppo

  insomma ama un ragazzo e lui ti farà soffrire!non amarlo e ti sentirai vuota

 

 

ma ricorda quando un ragazzo ti tradisce non sempre vuol dire che non ci tiene a te…

spesso ci tiene troppo e la paura di perderti è talmente tanta che ti lascia tutto il tempo necessario e va

a sfogare le sue voglie con un’altra

 

          

se non ti chiama mai è perchè crede che tu ti possa scocciare di lui…

se ti chiama spesso è perchè vuole essere certo che tu sia solo sua…

non perchè non si fidi ma perchè ha paura di perderti

e quando ti lascerà fidati non è finita!!ti lascia semplicemente perchè ha paura di essere lasciato

 

 

ma se a lasciarlo sei tu vedrai qll lacrime mai viste prima..

perchè i ragazzi soffrono anche più di noi

perchè?? perchè sanno che noi ragazze siamo la loro ragione di vita

anche più della moto o della macchina

 

 

E ADESSO ……….ESPRIMI UN DESIDERIO
 

 
 
…VAI!!
 
 
SE VUOI KE IL TUO DESIDERIO SI REALIZZI…
 Copia qst intervento sul tuo blog!!
 
 
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storie vere di paura…leggete e commentate kiss8

Una sera come tante mi ritrovo
a casa di amici per fare una seduta spiritica.Ormai eravamo soliti farle,ci

piaceva sapere e spesso avevamo
risposte alle nostre domande.Molti di noi, nonostante le praticavamo

spesso, eravamo molto
scettici,pensavamo che fosse qualcuno all’interno del gruppo a fare tutto ma

quella sera ci accorgemmo che
non era cosi’.Prendemmo tutto quanto l’occorente e ci preparammo,

iniziammo a chiamare uno
spirito e questo arrivo’ ma all’improvviso la moneta dove avevamo appoggiato

le dita inizio’ a girare
vorticosamente a tal punto che seguirla era una vera e propria impresa.Ma
questo

non e’ tutto infatti quando
cercammo di fare uscire lo spirito la moneta inizio’ a diventare rovente e poi

schizzo sul pavimento.Tutti
rimanemmo senza parlare per una decina di minuti e ancora oggi cercando

una risposta non capiamo cosa
sia veramente accaduto.

 

Spesso ci divertivamo ad andare
di notte nei cimiteri.Era una sfida al coraggio o una stupidata da giovani

comunque resta il fatto che
molte sere le passavamo cosi’.Una notte decidemmo di andare in un cimitero

sconsacrato, molti di noi
avevano paura anzi direi tutti ma nessuno lo voleva ammettere.All’entrata di

questo cimitero vi era un lungo
viale con ai lati le luci delle candele che lo illuminavano.Entrammo

quasi in punta di piedi
iniziammo a percorrere il viale quando ad un tratto le luci si spensero, fin
qui

direte non c’e’ nulla di strano
e li’ per li’ lo pensammo anche noi,e’ colpa del vento.Ma quando decidem-

mo di tornare indietro le luci
si riaccesero e qui una spiegazione proprio non esiste.Tutti scappammo

a gran velocita’ ma il ricordo di
quella sera ancora rimarra’ per sempre dentro di noi.Scontato dire che

da allora non entrammo piu’ in
un cimitero di notte.

 

 

Ero solito fare delle sedute con
la mia compagnia.Io ero il capogruppo e spesso mi capitava di entrare

in trance.Anche quella sera
capito’ ma fu una cosa molto pesante,ero entrato in uno stato di trance

veramente profondo.Lo spirito
entro’ dentro di me e inizio’ a parlare con i miei amici,la voce era strana

ma si capiva bene quello che
dicevo.Pensando che scherzassi provarono con un accendino a bruciarmi

una gamba ma quando videro che
non reagivo al dolore si preoccuparono.Capiro che dentro al mio

corpo vi era veramente entrata
un’entita’.Quando tornai in me non ricordavo nulla, ero stordito,non

capivo cosa era successo,
sentivo solo male alla gamba.I miei amici mi spiegarono tutto e cosi’ capii

anche quel dolore che
provavo.Ancora oggi ho la ciccatrice di quella fiamma ed e’ tutto cio’ che mi

rimane di quella sera.

Tempo fà , non mi andava bene
niente , cioè sul lavoro , in amore , a pescare , via in tutto , cosi decisi di
andare , da un medium , o meglio ,gli amici mi convinsero ad andarci e cosi
feci.

Lui mi disse che avevo una persona , che mi voleva male e mi aveva fatto una
fattura , alche io scoppiai a ridere e tornai subito a casa , ( premetto lui
non vuole una lira ) ,niente dopo un pò di giorni , le cose continuavano ad
andare male , cosi decisi di chiamare lui , niente ,mi disse che mi avrebbe
fatto un amuleto è di portarmi con me un oggetto da trasformarlo in amuleto e
di recarmi da lui alle 23,30 .
Cosi feci , niente aspettammo mezzanotte , poi lui inizio a fare un mucchio ,di
riti e mi chiese cosa avevo scelto ,per amuleto , io avevo preso una piccola
chiave , che tenevo appesa , sai in quelle casine piccolissime di legno fatte
,per tenere le chiavi , non sò se avete capito , spero di si , niente fatto
tutto , mi disse di portarla sempre con me , io la infilai alla catenina ,
passarono molti mesi e le cose stavano andando molto bene , cioè tutto era
tornato alla normalità ,

Una sera decisi di togliermi la chiave dal collo e la misi sopra il comodino
accanto al mio letto e andai a dormire , il mattino subito cercai la chiave ,ma
non la trovai, pensando che fosse caduta sotto il letto, non persi tempo ed
andai a lavorare , al mio ritorno rovistai per tutta la camera , ma la chiave
non cera , allora scesi le scale , recandomi in cucina e notai che la chiave
era nella casina di legno …………………….. non comment , con tutto questo
rimango il solito scettico di sempre
, con tutto
questo rimango il solito scettico di sempre



IL FANTASMA DI AZZURRINA

           
Nella seconda metà del XIV secolo, nel castello situato a Montebello, in
provincia di Rimini, nell’entroterra romagnolo, abitava la famiglia di
Ugolinuccio, Signore nel 1375. La serenità donata a questa famiglia fu definitivamente,
rovinosamente distrutta dalla tragica scomparsa di Guendalina Malatesta,
soprannominata Azzurrina. La sua scomparsa rimane un mistero ancora oggi.

La piccola nacque
albina e per questo fu accusata di stregoneria e destinata ad una morte
atroce.

Pur di nasconderla
e darle una speranza, i genitori non la facevano uscire dal castello e
all’interno di questo la piccola era sempre piantonata da due guardie. Vano
fu anche il disperato tentativo della madre di coprire i capelli della bimba
con delle soluzioni naturali che, a causa della mancanza di pigmentazione
dovuta alla malattia, lasciavano soltanto un velo azzurro nella candida
chioma.

 

 

 

 

Ma Azzurrina non rimarrà un semplice e sbiadito ricordo del passato, ella
diventerà una tra le più famose presenze dei nostri giorni.Il 21 Giugno dello
stesso anno, la bimba scomparve misteriosamente nei sotterranei del castello.
C’era un violento temporale e la palla con cui giocava la bambina rotolò giù
nelle segrete, fino a raggiungere una stanza adibita a dispensa/ghiacciaia.Le
guardie non ebbero timore visto che il cunicolo non aveva uscite. Ma dalle
segrete si sentì gridare.Le guardie corsero subito in soccorso della piccola,
ma non trovarono nessuno. La bimba era sparita. Quello fu il suo ultimo
giorno. 

Nel 21 Giugno dell’anno 1990 la troup televisiva RAI girò un documentario
all’interno del castello, e senza saperlo registrò una voce. La voce era
flebile, leggera. Era come un pianto confuso tra i rumori di un lontano
temporale,  non ci furono dubbi: era la voce della bambina scomparsa, la
stessa di cui si narra anche in una cronaca del ‘600, custodita all’interno
della biblioteca del castello. Era la voce di Azzurrina.

L’università di Bologna iniziò subito degli studi approfonditi e riuscì
nell’anno 1995  sempre durante il solstizio a catturare ancora il leggero
lamento che si diffondeva tra le mura del castello. Questa volta la voce era
più limpida e si sentì chiaramente chiamare “mamma”. Registrarono anche il
rumore della palla che rimbalzava e il ritocco delle campane. Nello stesso
giorno dell’anno 2000 la stessa università, registrò ancora i lamenti della
piccola. Si affermò dunque senza titubanza che quei lamenti appartenevano ad
Azzurrina, la bimba scomparsa ben settecento anni prima che nella ricorrenza
quinquennale della sua scomparsa si aggira nel castello giocando con la sua
palla alla ricerca della sua famiglia.

Facendo un salto indietro si scopre che nel 1989, dunque, l’anno prima
della prima intercettazione, il castello fu ristrutturato dagli eredi Giunti,
per creare una sorta di museo con visite guidate.Si trovarono delle gallerie
sotterranee, che furono murate per proteggere dai saccheggi i tesori e gli
averi della famiglia. Tutte le stanze furono riaperte, tranne una.Durante la
ristrutturazione, si accorsero che una stanza non era più accessibile. Danneggiare
le mura che circondano quest’atrio significherebbe mettere in pericolo tutto il
castello.Nessuno sa cosa contenga all’interno, ma si pensa che Azzurrina possa
essere scomparsa proprio in questo luogo. Ma i misteri a Montebello non
finiscono con Azzurrina. La piccola infatti si rivela solo ogni cinque anni, ma
altre presenze meno timide animano giornalmente le mura del castello.

Si dice che durante le visite guidate molte persone stiano male, in preda
ad improvvisi stati di ansia e svenimenti. Molti dei turisti sentono passi e
voci accompagnare la guida. Altro elemento interessante è una panca color rosso
sangue, dove vi è raffigurata una donna incinta all’interno di una tenda. La
panca ha più di mille anni, eppure si mantiene in perfetto stato e il suo
sfondo rosso sembra essere stato tinto con il sangue. Quest’oggetto fu un dono
portato da una delle crociate. Esso originariamente serviva al controllo
demografico. Quando il popolo da cui fu presa arrivava ad un numero
prestabilito di abitanti, le donne partorienti venivano legate sulla panca con
le gambe e le braccia legate, in maniera tale da impedire loro di partorire e
condannarle, insieme al feto, a morte certa, non prive di terribili agonie.
Nella stessa stanza dove si trova quest’oggetto, il custode, che quella sera
era impegnato nelle pulizie, sentì dei rumori e quando si voltò una donna
scalza camminava sul soffitto, fissandolo. La donna era a testa in giù e la sua
lunga chioma sfiorava il pavimento. A rendere più credibile il racconto dell’uomo
vennero in aiuto le impronte della donna rimaste indelebili sul soffitto. Solo
ora, a distanza di anni iniziano a sbiadirsi, scomparendo lentamente.

Che queste presenze siano reali o una trovata dei Giunti per incrementare
le visite rimane un mistero, l’unica cosa certa è che per quest’anno, 2005,
durante il periodo del solstizio, a nessuno sarà concesso avvicinarsi al
castello. L’università di Bologna ha bloccato le visite per meglio studiare il
fenomeno. Nel frattempo, medium e contattasti di tutt’Italia giurano di essersi
messi in contatto con la bambina, chi tramite la scrittura automatica, chi
tramite visioni, ma nessuno di essi è ancora riuscito a ridarle la pace.

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stupido k beve…poi combina qst guai leggete…

Mamma… sono uscita con amici.
Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non
bere alcolici. Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, cosi ho
bevuto una Sprite. Mi sono sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver
ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo
guidare,al contrario di quello che mi dicono alcuni amici. Ho fatto una scelta
sana ed il tuo consiglio è stato giusto. Quando la festa è finita, la gente ha
iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo. Io ho preso la mia
macchina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che
mi aspettava… Qualcosa di inaspettato! Ora sono qui sdraiata sull’asfalto e
sento un poliziotto che dice: "Il ragazzo che ha provocato l’incidente era
ubriaco". Mamma, la sua voce sembra cosi lontana… Il mio sangue è sparso
dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze, di non piangere. Posso
sentire i medici che dicono: "Questa ragazza non ce la farà". Sono
certa che il ragazzo alla guida dell’altra macchina non se lo immaginava
neanche, mentre andava a tutta velocità. Alla fine lui ha deciso di bere ed io
adesso devo morire… Perchè le persone fanno tutto questo, mamma? Sapendo che
distruggeranno delle vite? Il dolore è come se mi pugnalasse con un centinaio
di coltelli contemporaneamente. Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, dì
a papa di essere forte. Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve
bere e guidare… Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei
viva… La mia respirazione si fa sempre più debole e incomincio ad avere
veramente paura… Questi sono i miei ultimi momenti, e mi sento cosi
disperata… Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata,
qui, morente. Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene per questo…
Ti voglio bene e… addio".

queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all’
incidente.
la ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole ed il giornalista scriveva
scioccato.. questo giornalista ha iniziato una campagna contro la guida in
stato di ebrezza…

 

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leggete…

C’era una volta un ragazzo nato con una grave malattia…una
malattia di cui non si conosceva la cura…]

[Aveva 17 anni, ma poteva morire in qualsiasi momento… Visse sempre in casa
sua, con l’assistenza di sua madre… Stanco di stare in casa, decise di uscire
almeno una volta…] [Chiese il permesso a sua madre.] [Lei accettò.]
[Camminando nel suo quartiere vide diversi negozi Passando per un negozio di
musica guardando dalla vetrina,notò la presenza di una tenera ragazza della sua
età.] [Fu amore a prima vista. Aprì la porta ed entrò guardando nient’altro che
la ragazza.] [Avvicinandosi poco a poco, arrivò al bancone dove c’era la
ragazza.] [Lei lo guardò e gli disse sorridente: "Posso aiutarti?"
Nel frattempo egli pensava che era il sorriso più bello che avesse mai visto
nella sua vita.] [Nello stesso istante sentì il desiderio di baciarla.]
[Balbettando le disse: Si, eeehhhmmm, uuuhhh…mi piacerebbe comprare un
CD".] [Senza pensarci, prese il primo che vide e le diede i soldi.] [Vuoi
che te lo impacchetti?" – Chiese la ragazza sorridendo di nuovo.] [Egli
rispose di si annuendo; lei andò nel magazzino, tornò con il pacchetto e glielo
consegnò.] [Lui lo prese ed uscì dal negozio.] [Tornò a casa e da quel giorno
in poi andò al negozio ogni giorno per comprare un cd.] [Faceva fare il
pacchetto sempre alla ragazza e poi tornava a casa per riporlo nell’armadio.]
[Egli era molto timido per invitarla ad uscire e nonostante provasse non ci
riusciva.] [Sua madre si interessò alla situazione e lo spronò a tentare, così
egli il giorno seguente si armò di coraggio e si diresse al negozio.] [Come
tutti i giorni comprò un altro cd e come sempre lei gli fece una confezione.]
[Lui prese il cd e, in un momento in cui la ragazza era distratta, posò
rapidamente un foglietto con il suo numero di telefono sul bancone; dopodichè
uscì di corsa dal negozio.]

[Driiiiin!!! Sua madre rispose al telefono: "Pronto?", era la ragazza
che chiedeva di suo figlio; la madre afflitta cominciò a piangere mentre
diceva: "Non lo sai?…è morto ieri".] [Ci fu un silenzio prolungato
interrotto dai lamenti della madre.] [Più tardi la madre entrò nella stanza del
figlio per ricordarlo.] [Decise di iniziare dal guardare tra la sua roba.]
[Aprì l’armadio.] [Con sorpresa si trovò di fronte ad una montagna di cd
impacchettati.] [Non ce ne era nemmeno uno aperto.] [Le procurò una curiosità
vederne tanti che non resistette:ne prese uno e si sedette sul letto per
guardarlo; facendo ciò, un biglietto uscì dal pacchettino di plastica..] [La
madre lo raccolse per leggerlo, diceva: "Ciao!!!Sei bellissimo! Ti
andrebbe di uscire con me?? TVB… Sofia."] [La madre emozionata ne aprì
altri e trovò altri bigliettini: tutti dicevano la stessa cosa.] [Morale:Questa
è la vita, non aspettare troppo per dire a qualcuno di speciale quello che
senti.] [Dillo oggi stesso.] [Domani potrebbe essere troppo tardi.]

Questo blog è stato scritto per far riflettere la gente e così, poco a poco,
cambiare il mondo. Se credi che sia importante che il mondo cambi, copialo e mettilo
nel tuo bloggo! Tutto questo è per dire "sei speciale": fai quello
che ho fatto io e copia questo blog ADESSO, senza perdere tempo, non domani
perchè ricorda… potrebbe essere tardi… Bacia coloro che ami e farai delle
magie! Con l’amore tutto è possibile. In bocca al lupo. Questa è una traduzione
letteraria dallo spagnolo. L’originale del New England ha fatto il giro del
mondo 10 volte. Adesso è arrivato a te. Avrai una sorpresa entro 4 giorni dalla
lettura di questo testo: quello che devi fare è copiarla. Non è uno scherzo,
non inviare denaro perchè le buone intenzioni non hanno prezzo. Un ufficiale di
Panama ricevette 170 milioni di dollari dopo aver letto e copiato questo blog.

La famiglia Elliot ricevette 20 milioni per non aver interrotto la catena.
Invece nelle

Filippine, CanaWalap perse la sposa per una malattia dopo

sei giorni dalla lettura di questo blog. Non lo aveva fatto circolare tra amici
e conoscenti.

PER FAVORE COPIALO E VEDRAI COSA SUCCEDE IN 4 GIORNI.

La catena viene dal Venezuela; fu scritta per Paul Montes missionario
sudamericano.

Affinchè questo messaggio continui a girare, copiao e fallo copiare!

Dopo alcuni giorni riceverai una SORPRESA

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